16 aprile 2015

Ricordo di Moreno Vaiani

Il 16 aprile di sette anni fa morì nel suo letto voglio sperare serenamente, nella casa in cui viveva con la mamma, il caro amico e collega Moreno Vaiani. 


Il 16 aprile è ormai per me un giorno malinconico che però mi regala sempre bei ricordi. Era un vero esperto del pallone un giornalista con la memoria da elefante e un grande amore per la Fiore ma anche per le squadre “minori”, quelle che scaldano grandi passioni. Indimenticabili le sue radiocronache. Una passione che riuscì a contaminare anche me che il calcio l'avevo abbandonato nei "pulcini" di San Firenze. Gomito a gomito abbiamo raccontato le gioie e i dolori della squadra viola per oltre 10 anni attraverso "Per sempre viola" il libretto ideato da Roberto Fancelli. Moreno raccontava, io scrivevo e Roberto monitorava costantemente quei due pericolosi "intellettuali" viola e sfornava sempre nuove idee per arricchire e nutrire la pubblicazione.
Moreno amava molto la Toscana che percorreva in lungo e in largo scovandone borghi e tesori e tutti quei prodotti che produce, custodisce e offre generosamente. Era anche un tessitore di relazioni. Aveva un talento particolare per far star bene insieme le persone.
Passione, impegno e professionalità riconosciuti da tutti,  anche dai giornalisti toscani che attraverso l’Ussi (unione stampa sportiva) istituirono un Premio che porta il suo nome e che veniva assegnato a giovani promesse dello sport toscano oltre che per i meriti sportivi anche per lealtà e correttezza. Un Premio che meriterebbe di continuare in suo nome.
Era puntuale, parecchio! Non arrivava mai tardi agli appuntamenti, casomai prima, ma quella mattina del 16 aprile ...
Paolo Maggi

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